Home → Chi siamo → I funghi → La mostra → Gallery → Press → Contatti → 65ª Mostra Internazionale · 19–20 settembre 2026 ↗

Memorie · Persone · Micologia

Ricordi di Ernesto Rebaudengo.

Marino Zugna A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso E-mail del 16 marzo 2003

Ho avuto il piacere di conoscere Ernesto Rebaudengo durante un incontro a Calambrone, in provincia di Pisa.

In quell’occasione ebbi l’opportunità di vederlo all’opera con i suoi acquarelli e di ammirare la straordinaria tecnica con cui questo grande Maestro si esprimeva, con una naturalezza capace di lasciare tutti incantati.

Non dimenticherò mai una sua risposta a un amico comune, che parlando dell’arte sosteneva fosse necessario nascere con una predisposizione. Ernesto, con la sua consueta umiltà, rispose:

Vedi, io realizzo questi disegni da molti anni, ma quando ho iniziato non sapevo nemmeno tenere una matita in mano. E ancora adesso passo più tempo con la gomma in mano che con la matita.
Ernesto Rebaudengo

Ricordo come il Maestro si soffermò a spiegare quanto tempo impiegava per completare una tavola e quante volte ripeteva gli schizzi, faceva correzioni e apportava modifiche.

Il modo in cui disegno oggi è il risultato di molti anni di sforzi e sacrifici. Nessuno nasce con l’arte nel sangue, almeno, non io.
Ernesto Rebaudengo

A vederlo lavorare, però, sembrava tutto così semplice, come se l’arte fosse davvero innata in lui. Dietro quella facilità apparente c’era invece un mondo di dedizione e impegno, che Ernesto non mancava mai di sottolineare.

Il talento nasce dalla dedizione.

Il ricordo di un Maestro capace di trasformare l’osservazione scientifica in arte, senza mai dimenticare il valore dello studio, della pazienza e del lavoro quotidiano.