Memorie · Persone · Micologia
Ricordi di Ernesto Rebaudengo.
Ho avuto il piacere di conoscere Ernesto Rebaudengo durante un incontro a Calambrone, in provincia di Pisa.
In quell’occasione ebbi l’opportunità di vederlo all’opera con i suoi acquarelli e di ammirare la straordinaria tecnica con cui questo grande Maestro si esprimeva, con una naturalezza capace di lasciare tutti incantati.
Non dimenticherò mai una sua risposta a un amico comune, che parlando dell’arte sosteneva fosse necessario nascere con una predisposizione. Ernesto, con la sua consueta umiltà, rispose:
Vedi, io realizzo questi disegni da molti anni, ma quando ho iniziato non sapevo nemmeno tenere una matita in mano. E ancora adesso passo più tempo con la gomma in mano che con la matita.Ernesto Rebaudengo
Ricordo come il Maestro si soffermò a spiegare quanto tempo impiegava per completare una tavola e quante volte ripeteva gli schizzi, faceva correzioni e apportava modifiche.
Il modo in cui disegno oggi è il risultato di molti anni di sforzi e sacrifici. Nessuno nasce con l’arte nel sangue, almeno, non io.Ernesto Rebaudengo
A vederlo lavorare, però, sembrava tutto così semplice, come se l’arte fosse davvero innata in lui. Dietro quella facilità apparente c’era invece un mondo di dedizione e impegno, che Ernesto non mancava mai di sottolineare.






























